Dovete sapere che a viterbo c'è un teatro scicchissimo.
Un teatro per signoroni, dove se non sei vestito in abito da sera e pieno di gioielli rubati alla nonna non ti fanno entrare.
Un teatro dove mostrare a tutta la classe medio-alta viterbese quanto sei colto, ché vai a teatro, tu.
Un teatro dove la stagione teatrale è tutta un "oooooh!" e un "aaaah!".
Un teatro, insomma.
Il fatto è che a quanto pare tutti i signoroni della suddetta classe colta viterbese siano anche delle discrete teste di cazzo, il cui grande scopo nella vita è quello di rompere le palle altrui.
Tutto è cominciato più di un mese fa: affisso il manifesto che recita "paganini- tributo a ginger rogers & fred astaire". O qualcosa di simile.
Inizialmente la faccenda parte a rilento.
Dalla vecchina che viene chiedendo "avete i biglietti per ginger e fred?" a quelli che vogliono semplicemente i biglietti per il teatro.
"che biglietti, scusi?"
"quelli per il teatro, carina!"
"sì, ma di quale spettacolo?"
"ma quello di quello bravo!"
"ah ecco."
Poi, la definizione del prezzo.
"23 € la platea e i palchi centrali di qualsiasi ordine, 17 i palchi laterali. nessuna riduzione prevista"
"ma davanti costa come dietro?"
"ma in alto costa come davanti?"
"ma un posto laterale un po' centrale me lo trovate?"
"ma un posto secondo ordine palco 4 vicino a xy me lo potete prendere?"
"ma uno sconto over 60?"
"ma platea laterale costa 17 o 23?"
Tutti i giorni da un mese e mezzo qualcuno con queste domande.
Quanti posti avrà il teatro dell'unione, mi chiedo?
Man mano che si avvicina la data dello spettacolo (domenica) diminuisce il numero delle poltrone disponibili, numero che logicamente è inversamente proporzionale a quello delle persone che vengono a crear problemi.
Perchè la classe colta viterbese non compra i biglietti. Crea problemi.
La cosa splendida, oltretutto è che non si vestono bene solo per andare a teatro.
Ma anche per venire a comprare i biglietti.
Tutte acchittate, pelliccia e diamanti per la donnina della prevendita: quale onore.
Tracciato degli ultimi 7 giorni.
Situazioni a campione.
Situazione #1. Signora al banco: "Voglio due biglietti per lo spettacolo."
Io: "Per Marzocca?" (ormai è ironico, ma loro si incazzano da morire)
Signora: "Certo che no!!! Paganini!"
Situazione #2.
Solita madama in pelliccia. "Ma che è questa storia?"
Solita edfnl al banco. "Che storia, scusi?"
SMiP. "Che devo venire fin qui (in pieno centro, nda) a prendere i biglietti per il TEATRO!!!!"
Edfnl. " si, lo so, mi dispiace, è sconveniente"
SMip. "Li compro sempre al botteghino, IO!"
Edfnl. "Si, ma questo spettacolo non fa parte del cartellone del teatro. Vede? sui manifesti DEL TEATRO non c'è. E' su un altro manifesto. Ciò significa che non è uno spettacolo in abbonamento. E' organizzato da un'altra agenzia"
SMip. "E a me che me ne frega! Ho dovuto lasciare la macchina al sacrario e venire qui a piedi e ora mi fanno anche la multa! Dammi due biglietti."
Edfnl. "Mi dispiace, ma i biglietti sono disponibili solo su prenotazione."
SMiP. "E che vol dì?"
Edfnl. "Che me li deve ordinare, noi chiamiamo l'organizzatore e ce li porta. Noi non abbiamo la macchina per stamparli."
SMip. "E che posti avete disponibili?"
Edfnl. "Non so dirglielo, signora. Non dipende da noi. L'organizzatore ci stampa i migliori posti disponibili, possibilmente in accordo con le vostre richieste"
SMiP. "Sì, ma come faccio io a prenotare se non so che posti ci sono?"
EDfnL. "E' l'inconveniente di prenotare i biglietti a una settimana dallo spettacolo. I posti disponibili sono pochi, non possiamo garantirle nulla."
SMip. "E' ridicolo! Io voglio il posto preciso! Chiami immediatamente l'organizzatore e se li faccia portare!"
Edfnl. "Provi ad andare all'underground, magari sanno aiutarla."
(prima o poi mi toglierò lo sfizio di chiedere a una di queste madame in pelliccia cosa si prova ad andare in giro con un topastro morto addosso)
Situazione #3.
giovedì: Signora al telefono- "pronto? vorrei ordinare due biglietti per lo spettacolo del teatro"
la sottoscritta: - "certo, paganini, vero?"
SaT: "si, certo... quanto vengono?"
io: "23 € la platea e i palchi centrali di qualsiasi ordine, 17 i palchi laterali"
SaT: "Allora, io voglio due biglietti di platea"
io: "perfetto, ha delle preferenze riguardo alla posizione?"
SaT: "Ah sisi, certo! Voglio centrale. Mi raccomando. E avanti. Più avanti possibile."
io: "Vedrò cosa riusciamo a trovare"
SaT: "No, sa.. la signora con me è un po' sorda... Anzi, non ci sente proprio... Per cui più avanti è meglio è!"
io: "vedrò cosa riusciamo a trovare, signora."
sabato la SaT si materializza in una Signora super impellicciata al banco.
SSIaB. "Me li avete presi i biglietti?"
io: "Sì. GUardi le abbiamo trovato la prima fila, centrale."
SSiaB: "La prima fila....? La prima prima?"
io: "Eh, sì. Ci ha chiesto lei i posti più avanti possibile... L'alternativa era una 5° o 6° fila...."
"Ma... La prima fila.... E' proprio davanti...."
"Lei ci ha detto che la sua amica è un po' sorda...."
"Sì ma sa... ha 83 anni.... ha l'invalidità totale... non può avere degli sconti?"
"Signora, senta... queste cose doveva farle presente al momento dell'acquisto.. Ora non posso rimandare indietro i biglietti... Ormai sono stampati!"
"Sì ma.... la signora non può stare davanti.... le viene il mal di schiena... sa, si spezza il collo... in prima fila proprio...."
"Lo so, ma lei ha chiesto..."
"Per carità... certo che anche la sesta fila sarebbe andata bene...."
"Signora, il teatro ha 15 file... la 6° è più vicino alla metà che davanti... ho solo seguito le sue indicazioni...."
"Eh, ma sarebbe andata meglio in sesta fila che in prima.... non me lo puoi cambiare?"
"No, non è possibile...."
"Va bene... arrivederci."
Esce. Questa conversazione è durata una mezzora abbondante.
Tempo di tirare un sospiro di sollievo che ritorna alla carica,, sventolando una tessera per il parcheggio per gli invalidi (quelle arancioni, insomma)
"Vede? Vede? La mia amica ha l'invalidità al 100%!"
"Sì, ma le ho appena detto che non posso..."
"Non me li può cambiare i biglietti?"
"Ho appena detto...."
"E' che lì in prima fila... c'è una corrente tremenda.... proprio non può cambiarlo?"
Un altro quarto d'ora così.
Alla fine esasperata chiamo l'organizzatore, spiegandogli in breve la faccenda.
"Guardi, signora, allora: i posti per disabili sono LATERALI e in TREDICESIMA fila."
"Eh... Sì... Andrebbe bene... Meglio che in prima fila... Vede... se l'aveste preso subito lì..."
"Signora, ma come facevo? Mi ha detto lei.."
"Sì, sì, lo so..... insomma... è che io non credevo.. proprio la prima fila... "
"Va bene... Vediamo. Ora lascio i suoi due biglietti in vendita, sperando che qualcuno li compri. Se qualcuno li compra lei potrà prendere i biglietti in tredicesima fila laterali"
"Sì, sì.. grazie... certo che se lo prendevate subito lì non mi facevate perdere tutto questo tempo!"
Situazione #4
Stamattina.
Ennesima Madame du Stò Cazzò. "Senta... ho prenotato tre biglietti due settimane fa...."
"tutto a posto?"
"Sì, certo. Sono in quarta fila, posti 8, 9, 10, perfetto. Voglio un altro biglietto. Lì accanto. posto 7 o 11."
"Signora... ahem... ecco, io non so come dirglielo... ma i biglietti delle prime file sono tutti esauriti.... fino alla decima... forse è rimasto qualche posto in prima fila.... Poi tutti dietro..."
"Ma proprio non può spostare nessuno?"
"Signora, dipendesse da noi...."
"Allora le ridò indietro i miei biglietti e prenoto un palco centrale da quattro posti."
"Signora, a parte che i palchi centrali sono tutti esauriti... ma non posso prendere indietro i biglietti.. probabilmente li rivenderei in cinque minuti, ma proprio non posso, mi dispiace."
"Che cosa sdegnosa! E ora che devo fare, eh? Mando la mia amica da sola??"
"Che le dico.. poteva pensarci prima..."
"E non si permetta di usare quel tono con me!" (lurida plebea pezzente che vende biglietti per sopravvivere)(eh no guardi, che manco mi pagano per cui se ne vada a fanculo lei e la sua pelliccia di topo)
(la parte tra parentesi è avvenuta solo nella mia mente, nda)
Situazione #5(sì, lo so, dopo la precedente mi chiedete "ancora non hai ucciso nessuno?")
Stamattina.
Solita signorona. Solito discorso indignato sullo schifo di questa città che bisogna venire fin da noi a prendere i biglietti (l'underground è troppo plebeo per cotali dame).
"Voglio CINQUE biglietti. Vicini. Una delle prime file, possibilmente la seconda. Centrali."
martedì 11 marzo 2008
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3 commenti:
povera edfln..
domani ti porto un dolcetto per riprenderti da tutto ciò, anche perchè credo sia al limite delle normali facoltà mnemoniche poter incamerare i deliri delle Signore De Stò Cazzo.
ah già che ci sono, me li riservi centosessanta biglietti centrali 6° fila di cui ottantesette per invalidi del vietnam?
Per Paganini, ovviamente!!!!
Bello il Teatro dell'Unione, bello. Ha la stessa acustica del mio bagno: rimbomba tutto.
E il paragone è d'uopo, si tratta della noblesse oriunda.
rimango allibita dalla stupidità umana...ma..almeno capiscono quello che vedono a teatro?
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