In una tiepida mattina invernale, io e la mia compagna di avventure viterbensi ci trovavamo, come nostra abitudine, in giro per il mercato del Sacrario a ravanare tra le bancarelle di vestiti ad 1 euro o poco più.
Sembrava fosse una mattina come tante ma ci sbagliavamo.
A volte, sapete com’è, ci si scorda di trovarsi in quel di Viterbo e si danno per scontate troppe cose.
In quel frangente, in particolare, si stava dando per scontata un minimo di convivenza civile tra i nativi del luogo e i (non pochi) extra-comunitari.
Infatti la scenetta tragicomica era tutt’altro che lontana dal travolgerci con la sua carica di folklore tuscio.
Una donna nativa del luogo vestita di tutto punto (pelliccia di visone, interni leopardati, trucco e parrucco impeccabili) si trovava a ravanare in una bancarella non lontana dalla nostra, quando - momento di suspance OMMIODDIO - il capo di uno straccio da lei esaminato, si trovava nello stesso momento in mano a - OMMIODIOx2 - niente di meno che un extra-comunitario!
L’uomo intimorito glielo lascia e si scusa, ma non avrà mica pensato di cavarsela così? Infatti la donna di buoni costumi ha iniziato a cacciare dalla sua boccuccia di rosa ardite parole di protesta, con toni man mano sempre più veementi e polemici, fin quando il titolare della bancarella (napoletano) non le ha chiesto di calmarsi gentilmente.
La donna, ovviamente, non ne ha voluto sapere e ha continuato imperterrita con il suo torpiloquio, nominando più e più volte l‘organo genitale maschile. Allorché il titolare della bancarella scocciato, dopo averle fatto notare quanto non fosse bello che una donna come lei parlasse (testuali parole) “col cazzo in bocca”, ha minacciato di chiamare i carabinieri.
Ma qui la donna, la nostra eroina, in un crescendo di amore patriottico sempre più acceso, ha concluso il tutto affermando: “E lei qui non ci può neanche stare a vendere le cose, perché non è nemmeno viterbese”
Insomma, l’eroica donna ha voluto far presente a questi individui quanto non importi da dove si proviene. Basta essere anche di Bagnaia per essere considerato un extra-comunitario sul territorio viterbese.
Grazie signora coraggiosa per questa indispensabile lezione di vita.
mercoledì 27 febbraio 2008
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