Martedì ho incontrato il Destino.
Per strada.
Ho una sigaretta in bocca e sto tranquillamente frugando nella borsa per cercare l'accendino.
Operazione leggermente complicata da due buste, un pacco, il borsone dei libri a tracolla.
Qui interviene il Destino.
Il Destino mi si è presentato a tre metri di distanza con un impermeabile alla Tenente Colombo, un paio di occhiali da sole molto più che anni '80, capelli come Doc di Ritorno al Futuro e un iPod.
Il Destino mi si è avvicinato.
Il Destino alza la mano a due palmi dal mio naso e bisbiglia solenne:
-...fermati...
Il Destino mette la mano in tasca e tira fuori un accendino
-...accendi...
Io guardo il Destino, ma non mi rendo conto di quello che E' e di quello che Può Fare.
Lo ringrazio bonariamente e paro la mano sulla fiamma per impedire alla tramontana di spegnerla.
Ma cosa sto facendo?? Lui è il Destino, lui può fermare il vento!
E infatti mi schiaffeggia la mano e urla -NO!-
Di colpo, il vento si placa e io mi accendo la sigaretta.
E mi benedice.
-...ed ora....vai........-
E continua per la sua strada, alla ricerca di altri fatalisti a cui rivolgere il suo sguardo magnanimo e il suo accendino arancione.
Io martedì ho incontrato il Destino. E lui mi ha acceso una sigaretta. Mica cazzi.
martedì 26 febbraio 2008
Appuntamento col...
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